UMORISMO STRESS E SALUTE
E’ mia intenzione con questo articolo proporre una visione del ridere e dell’umorismo come strumenti per affrontare in maniera efficace e positiva lo stress.
Sempre più di frequente si sente parlare di un approccio olistico alla persona. Questo approccio, con la volontà di superare la dicotomia mente-corpo, considera l’individuo come una globalità complessa, in relazione con il suo ambiente, che è anch’esso un’altra globalità complessa. Il disagio, il sintomo, la malattia allora diventano segnale, che dallo sfondo emerge e si porta in figura, per rappresentare, per informare, che qualcosa non sta funzionando in maniera appropriata in questa relazione di due complessità, che i molteplici meccanismi di autoregolazione si sono alterati e si trovano in difficoltà, che si sta irrigidendo uno squilibrio tra mondo-persona e mondo-ambiente.
UMORISMO E SISTEMA IMMUNITARIO (il corpo).
E’ stato ampiamente dimostrato che il cervello, il sistema endocrino, ed il sistema immunitario sono legati e comunicano tra di loro a differenti livelli. In quest’ottica si può affermare che le emozioni ed i nostri stati emozionali possono esercitare un ruolo importante nel modificare il processo di comunicazione tra questi tre sistemi, influenzando il nostro stato di benessere psico-fisico; anche in relazione alla risposta ad uno stimolo stressante che questi sistemi contribuiscono ad attivare a mantenere e a regolare o disregolare. Lo stress (o meglio l’organismo che risponde ad un evento stressante per un periodo prolungato) provoca una serie di modificazioni importanti alcune di queste come per esempio ipertensione, tensione muscolare, immunosoppressione sono note da anni. Le ricerche sempre più frequenti sugli effetti del riso e dell’umorismo sull’organismo sembrano evidenziare proprio la presenza di effetti antagonisti a quelli citati. Il ridere oltre ad avere un effetto piacevole stimola alcuni processi di attivazione del sistema immunitario. Sappiamo che un organismo sottoposto ad un evento stressante attivando le ghiandole surrenali rilascia nel corpo corticosteroidi che vengono trasformati nel sangue in cortisolo, questo componente importante per una prima difesa quando raggiunge elevate concentrazioni ha un effetto immunosopressore. Alcune ricerche hanno dimostrato che l’umorismo ed il riso che ne scaturisce fa abbassare il livello di cortisolo nel sangue proteggendo di fatto il nostro sistema immunitario. Altre ricerche hanno evidenziato come mentre ridiamo di gusto oltre a fare una benefica e tonica ginnastica con una grande quantità di muscoli della faccia del collo e del torace un altro importante evento ha luogo nell’ organismo ossia si ha un significativo aumento del numero e dell’attività delle cellule Natural Killer (NK) e del numero dei linfociti T. Le cellule T sono delle specie di sentinelle che aumentano di fatto la capacità di reazione del sistema immunitario, mentre le cellule NK sono unità biologiche che ci difendono da un ampio numero di elementi patogeni. Per esempio riconoscono ed attaccano cellule malformate o infettate. Uno dei benefici evidenti della numerosa presenza di queste cellule è che c’è un più puntuale riconoscimento e distruzione di cellule che a causa di mutazioni genetiche possono andare incontro ad evoluzione neoplastica ossia originare un cancro. Altre ricerche ancora hanno dimostrato importanti correlazioni tra differenti stati emotivi ed alcuni stati del sistema immunitario e c’è sempre una correlazione positiva tra buon funzionamento del sistema immunitario e stati emozionali positivi, mentre stati negativi o depressivi sembrano avere un effetto inibente sulla nostra capacita di difenderci da agenti patogeni.
UMORISMO E COGNIZIONE (la mente)
Si è visto che persone differenti rispondono in maniera differente a situazioni ambientali difficili e stressanti, si è notato dunque come alcune persone sembrano cavarsela meglio di altre contro lo stress. Tale capacità di reagire in maniera efficace e positiva a situazioni e stimoli stressanti secondo alcuni studiosi sembra essere legata a tre principali fattori.
1. commitment: che potremmo tradurre come impegno o motivazione
2. control: ossia controllo
3. challenge: che letteralmente significa sfida.
Ma andiamo più nel dettaglio e vediamo in che modo questi tre fattori possono essere legati all’umorismo e alla risata.
1. Commitment: consiste nella capacità di impegnarsi a fondo con forte motivazione su ciò che si sta facendo. Il Commitment facilità l’adattamento positivo allo stress in quanto gli individui predispoti al “commitment” hanno una visione molto chiara delle azioni che dovranno fare, sanno esattamente cosa possono incontrare , si preparano ad affrontarlo e di conseguenza sono disposti ad affrontare qualche difficolta, dolore, sacrifico nella prospettiva di poter raggiungere un obiettivo per loro importante e significativo.
2. Control: è il senso di avere controllo e responsabilità personale su quello che accade, è la percezione che le proprie azioni possono attivamente modificare gli eventi ossia l’ambiente, gli individui con un buon control non si sentono vittime del fato (tecnicamente si dice che questo tipo di persone hanno il “locus of control” interno e non esterno (fato, destino, fortuna, sistema etc.). Tale senso di “poter influire” “essere parte attiva” aiuta la persona a mettere in atto dei comportamenti e delle risorse con cui combattere attivamente dosi eccessive di stress.
3. Challenge: indica la capacità di percepire ostacoli e stress come sfide ovvero occasioni in cui potersi migliorare, e non solo come difficoltà da rimuovere o da cui essere travolti. Gli individui con questa attitudine sono pronti a imparare cose nuove a modificare i propri schemi, e sono caratterizzati da maggiore flessibilità cognitiva e riescono a tollerare l’ambiguità. Questo atteggiamento riduce lo stress, in quanto lo inserisce come “occasione conoscitiva”, e lo stress diviene paradossalmente “un’opportunità”.
Date queste premesse l’umorismo può essere un potente strumento: infatti in momenti di difficoltà e di stress, l’uso dell’umorismo, con i paradossi che spesso stravolgono le rigide regole del pensiero lineare, ci offre l’opportunità di una diversa prospettiva nella visone delle cose, ci da la capacità di autodistanziamento ed in particolare di ridere delle nostre paure o idee negative, ci da la possibilità di agire e prendere il controllo in quanto aprendo nuove prospettive ci profila nuove soluzioni. Anche quando la situazione esterna sembra oggettivamente immutabile l’uso dell’umorismo rappresenta allora un controllo “cognitivo-emotivo”: noi non possiamo manipolare l’ambiente con cui interagiamo ma possiamo affinare la capacità di gestire le nostre emozioni e l’effetto che alcuni eventi hanno sui nostri stati emotivi e sul nostro modo di rispondere alle perturbazioni che il vivere ci presenta. Allora soprattutto l’umorismo ci aiuta a stare nell’incertezza e nell’ambiguità con la giusta dose di ansia. Vivendo in maniera più umoristica la vita tutta ci apparirà diversa poiché diversa sarà la prospettiva da cui inizieremo ad osservarla.
La vita e' tutto un equilibrio sopra la follia. (Vasco Rossi)